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286° recensione: sentirsi soli

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 SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Emanuela

 

AUTORE:  Marco Magini

TITOLO: Come fossi solo

EDITORE: Giunti

COSTO: Ed. Cartacea 14,00 euro, versione kindle 8,99 euro

TEMA TRATTATODal 1992 al 1995 in Europa é imperversata una guerra fratricida all’interno della ex-Jugoslavia. Il libro racconta il massacro di Srebrenica in modo corale, tramite lo sguardo di tre protagonisti. Uno dei giudici della corte penale internazionale de l’Aia, un casco blu Olandese del contingente ONU stanziato a Srebrenica e un soldato serbo-croato, volontario nell’esercito serbo, il quale fu l’unico a dichiarare di aver partecipato al massacro.

GIUDIZIO SINTETICOOpera prima di un coetaneo (amico), terzo classificato al Premio Italo Calvino (2013) e ora candidato al Premio Strega. Il libro, nell’affrontare un tema ancora molto controverso della storia recente non dà giudizi di parte e mostra con gli occhi delle 3 voci narranti come le relazioni di potere, la coercizione psicologica e di fatto la perdita di spirito critico possano portare gli esseri umani a voltare le spalle ad altri esseri umani, lasciando che il massacro si compia. Partendo dai fatti e dagli incartamenti emersi durante il processo costruisce una struttura narrativa di libera ispirazione che non cerca né di accusare né di assolvere ogni tassello dell’incastro, mostrando allo stesso tempo quanto la banalità del male sia così sconvolgente. Merita di essere letto per mantenere viva in noi la necessità di non voltare le spalle agli eventi e non chiudere gli occhi davanti alle azioni in cui possiamo essere attori del cambiamento.

Vorrei segnalare la riapertura (9 maggio 2014) della National and University Library di Sarajevo dopo che nel 1992, insieme all’edificio, andarono in fiamme 2 milioni di libri.

 

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE

 

Drazen, di origine serbo-croato, membro dell’esercito serbo: “Lo guardo, mi pare ancora piú giovane. Un fanatico, vorrei poter dubitare delle sue parole ma comincio a pensare che sia davvero pronto a uccidermi pur di portare a termine il suo ordine.”

Romeo, giudice della corte penale internazionale: “Ho e abbiamo condannato un uomo al carcere per una colpa non sua, per avere deciso di agire come avremmo agito anche noi se ci fossimo trovati al suo posto. Chi di noi avrebbe mai rischiato la vita per mettere in discussione gli ordini ricevuti dall’autorità, per quanto insensati potessero essere? [...] A Srebrenica l’unico modo per restare innocenti era morire.”

Dirk, casco blu Olandese del contingente ONU: “I morti bosniaci sono solo un tragico numero, una notizia che non ti fa alzare il viso dal piatto quando passa al TG, ma noi no, noi finiamo sulle prime pagine dei giornali se veniamo presi in ostaggio, figuriamoci se uno di noi ci lascia le penne.”  

284° recensione: l'amore ai tempi del colera

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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Loretta

 

 

 

AUTORE: Gabriel Garçia Marquez

TITOLO: L’amore ai tempi del colera                       

EDITORE: Oscar Mondadori

COSTO: euro 7.80

TEMA TRATTATO: Un uomo e una donna - come nel migliore dei discorsi amorosi - si contendono la ricerca della felicità assoluta, carico di promesse e di buoni presagi. Florentino Ariza è un telegrafista che trova nel volto di Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) il senso unico e solo della sua esistenza. Sullo sfondo di Cartagena, città resa magica dalla prosa di Gabriel Garcia Marquez - autore del romanzo e unico legittimo erede del suo significato profondo - il colera coglie all'improvviso i suoi impotenti "spettatori". Una malattia inesorabile che un sofisticato aristocratico - il dottor Juvenal Urbino - tenterà di debellare con la sua arte curativa. Ed è proprio lui a vincere le resistenze della futura promessa sposa - l'affascinante Fermina - sottraendola all'amore e al desiderio del giovane Florentino, deciso ad attraversare i giorni, i mesi e gli anni che lo separano da un'insperata riconquista della giovane amata.

GIUDIZIO SINTETICO: Romanzo che racconta l'infinita storia d'amore tra Florentino Ariza e Fermina Daza, che attende 51 anni, 9 mesi e 4 giorni per concretizzarsi, dal 1879  agli ’30.

ALCUNE CURIOSITA’ :  Negli Stati Uniti il film è uscito il 16 novembre 2007, mentre in Italia è uscito il 21 dicembre 2007. Purtroppo appena finito di rileggere questo libro ho appreso la triste notizia della morte dell’autore “Premio Nobel” Gabriel Garcia Marquez.

 

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE

 

….E ha dovuto cambiare via per che la gente non vedesse le sue lacrime che non poteva più nascondere, perché queste lacrime non era di quella notte, era di tante altre: Quelle che portava attraversata nella gola per cinquanta uno anni, nove mesi e quattro giorni.

Nel corso degli anni entrambi arrivarono, seguendo vie diverse, alla conclusione saggia che non era possibile vivere altrimenti, né amarsi altrimenti: nulla a questo mondo era più difficile dell'amore.

Avevano appena festeggiato le nozze d'oro e non sapevano passare neppure un istante l'una senza l'altro, o senza pensare l'una all'altro, e più rincrudiva la vecchiaia meno lo sapevano. Né lui né lei potevano dire se questa servitù reciproca si fondasse sull'amore o sulla comodità, ma non se l'erano mai domandato con la mano sul cuore, perché entrambi preferivano da sempre ignorare la risposta.

285° recensione: Perseveranza

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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Paolo

AUTORE: Salvatore Natoli

TITOLO: Perseveranza

EDITORE: Il Mulino

COSTO: 12,00 euro

 

TEMA TRATTATO: riflessioni su una della virtù cardinali che, oggi, è sempre meno riconosciuta ed espressa: la perseveranza. Eppure, proprio oggi, ci sarebbe un bisogno estremo di questa caratteristica dell’uomo. Nel perseverare si costruisce, si fortifica la speranza che è poi la base per mantenere quell’energia e quella passione per raggiungere i nostri obiettivi. Di converso si vede sempre più accidia, noia, disinteresse nella convinzione che tutto debba e possa girare attorno a noi. 

GIUDIZIO SINTETICO: come sempre Natoli dimostra cultura, conoscenza, acume e concretezza nelle sue riflessioni. Coglie uno dei mali moderni, quello dell’assenza della perseveranza, come elemento alla base della crisi socioeconomica di questi tempi. L’assenza di perseveranza per l’autore sarebbe alla base di come viene vissuto e letto (in modo pericoloso) il lavoro oggi sistematicamente associato al solo profitto economico e finalizzato a se stessi. In realtà il lavoro dovrebbe essere vissuto con un più forte e sincero senso di servizio, perché solo in questo modo, nel favorire il bene degli altri, il lavoro assume un senso, cresce, si fortifica e ci appaga della fatica spesa. Buon libro che aiuta a pensare e riflettere.

 

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE 

 

La vita vuole sempre se stessa e perciò si spinge illimitatamente oltre sé e reclama per sé il futuro: lo sperare non è che questo.

La speranza è la metamorfosi cosciente di una spinta originaria che la precede: la voglia di vivere.

(… omissis …) sperare è un sentire, perseverare è un agire e come tale è virtù.

Se non c’è governo di sé non c’è norma che tenga e così a fronte di un cattivo esercizio della libertà, assistiamo a una crescente giuridicizzazione della vita.

(… omissis …) ogni vivente non è autosufficiente, ma vive in relazione e di relazioni.

Perseverare è uno dei modi in cui gli uomini sanno fronteggiare le difficoltà, ma soprattutto sanno assorbire le delusioni e quindi proseguire lungo la strada che alla luce del giudizio e della prudenza ritengono giusta.

(… omissis ...) l’accidia - che vi sia un Dio o meno - è un’autoprivazione della gioia. Per converso l’apertura al mondo e agli altri - la si chiami o meno carità - è una condizione imprescindibile per la felicità.

Accidia e perseveranza sono (… omissis …) caratterizzate ambedue dalla durata, dallo svolgersi dell’io nel tempo. Ma, mentre nella prima il soggetto langue in stati depressivi o indugia e prende tempo in atteggiamenti parassitari, la perseveranza conquista il tempo, lo mette a frutto, lo rende fecondo.

La perseveranza è sottesa a ogni virtù perché in qualsiasi ambito si operi si mancherebbe il risultato se si mollasse la presa.

(… omissis …) il laboratorio della speranza è la perseveranza perché è impossibile sperare in un mondo migliore senza che si lavori per esso.

 

283° recensione: religiosità in evoluzione

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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Paolo

 

 

 

AUTORE: Luciano Forlani

TITOLO: Religiosità in evoluzione - Ieri, oggi, domani

EDITORE: CLUEB - Bologna

COSTO: 13,00 euro

 

TEMA TRATTATO: una lettura delle conoscenze archeologiche a spiegazione del sacro, della religiosità che si intreccia con piccole storie umane di fantasia che vogliono ripercorrere la quotidianità dell’uomo ad epoche diverse ad epoche diverse, molto lontane tra loro a partire da 30000 anni fa.

GIUDIZIO SINTETICO: il tema trattato ha la forza di farci riflettere mettendo a confronto la nota teoria dell’evoluzione biologica di Charles Darwin con la proposta di una evoluzione “dimostrabile” del senso di religiosità nell’uomo. Anzi, l’origine di questo senso viene anche ipotizzata a livello genetico. Tutto però è legato dall’idea che nel distinguerci dagli altri esseri viventi ci sia stata la consapevolezza di avere avuto il dono del “soffio divino”. Un soffio che, come afferma l’autore, “non può essere altro che Amore allo stato puro”. Quell’amore senza interesse, che ci distingue veramente dagli altri esseri viventi.


ALCUNE FRASI SUGGESTIVE:

 

 

Il rivelarsi è già di per sé un gesto d’amore che si può accettare e ricambiare o rifiutare.

Il bello dell’essere insieme è proprio nella possibilità di manifestare e condividere.

La nascita e l’evoluzione della Cultura è stata accompagnata dalla nascita e dall’evoluzione dell’essere credenti in “qualche cosa”, in “qualche idea”, ed è probabile che si continui così ancora per molto. 

( … omissis … ) la nostra conoscenza scientifica ha le nostre capacità concrete e ( … omissis …) ha generato un delirio di onnipotenza decisamente negativo.

 

228° recensione: Siamo solo amici

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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Paolo

 

AUTORE: Luca Bianchini 

TITOLO: Siamo solo amici

EDITORE: Mondadori 

COSTO: 9,50

TEMA TRATTATO: storie di amicizia e di amore intrecciate, piene di passione ma anche di paura, di pregiudizi, di noia, di dolore. Ed una fine che sorprende, amareggia ma che rende il romanzo vivo fino all’epilogo e piacevole da leggere.

GIUDIZIO SINTETICO: scritto con verve, piacevolmente intrecciato tra storie di amore e amicizia che si alternano dando ritmo al romanzo e che lasciano il lettore sempre in attesa. Un’attesa che rappresenta in definitiva il bello della storia o meglio delle storie. Viaggi, sentimenti, paure, gioie, pregiudizi, sono ben raccontati, quasi cinematograficamente inquadrati. Bella alla fine anche la pagina di ringraziamenti, non sempre letta, ma che in questo caso rappresenta bene il filo conduttore del romanzo fatto di amori difficili ma di grandi amicizie, amicizie che dichiara con il cuore l’autore.

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE

(… omissis …) al tempo, perché si ricordi di te, interessano soltanto l’amore, l’arte, i figli, e la morte.

Ogni oggetto del passato contiene una risposta. Anche se involontaria.

(… omissis …) l’amore è un’arma a doppio taglio che ti rende ora invincibile, ora morente, a seconda di come gli gira.

E’ il  bello dell’innamoramento: gli occhi vedono solo cosa gli fa comodo.

Le raccontò soprattutto l’inizio, perché tutte le storie, nel tempo, si ricordano solo per come cominciano.

(… omissis …) i momenti più belli vanno custoditi dentro le bolle di vetro senza parole. Solo così conservano l’incanto, senza essere scalfiti dalle fragilità umane.

(… omissis …) le belle frasi sono come canzoni che non ti stanchi mai di ascoltare.

 

 

 

Chi siamo

Chi siamo?

Semplicemente degli amanti della lettura e della conoscenza! Pensiamo che leggere non rappresenti solo un modo per utilizzare piacevolmente il tempo a disposizione ma anche, e soprattutto, un modo per crescere, fare amicizia, conoscere se stessi, vivere bene con gli altri.

Per questo motivo crediamo che far circolare le emozioni che ogni lettore vive leggendo un libro rappresenti il modo migliore per diffondere cultura, amicizia e, alla fine dei conti, benessere.

E leggere diventa stile di vita!

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