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20° libro recensito - La solitudine umana tra genio e malattia

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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

La solitudine dei numeri primi

(a cura di Anna Rosa)

AUTORE: Paolo Giordana

TITOLO: La solitudine dei numeri primi

EDITORE: Mondatori

COSTO: 18,00 euro

 

TEMA TRATTATO: romanzo che racconta, dall’infanzia alla maturità, la storia di due amici, Alice e Mattia, che hanno alle spalle due vicende drammatiche che hanno segnato la loro infanzia e condizionato le loro rispettive personalità. Due persone in assoluta posizione difensiva nei confronti della vita e dei rapporti sia con i familiari, sia con il cerchio delle relazioni del contesto in cui vivono, ma che, con alterne vicende, si attraggono, si respingono pur nella consapevolezza di essere quasi fatti l’uno per l’altro.

 

GIUDIZIO SINTETICO: il libro affronta il tema del senso di solitudine che alcune persone provano, anzi cercano, nei confronti del mondo che li circonda. Scritto in modo fluido e sincero, nulla nasconde sia della sofferenza, sia dei quasi impalpabili attimi di felicità vissuti dai protagonisti, assieme o separatamente.

Lettura appassionante, serena pur nella sua sincerità, capace di rappresentare efficacemente la situazione ed altrettanto abile ed efficace nei dialoghi.

  

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE

 Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire, su sbrigati. (frase d’inizio del libro)

 

L’immagine di Michela che con un ramoscello giocava a scomporre il proprio riflesso nell’acqua e poi ci scivolava dentro come un sacco di patate attraversò la testa di Mattia con la violenza di una scarica elettrica…….omissis     Aspettava che da un momento all’altro Michela affiorasse alla superficie e nel frattempo si chiedeva perché certe cose stanno a galla e certe altre invece no.

 

Furono gli altri ad accorgersi per primi di quello che Alice e Mattia avrebbero capito solo molti anni più avanti. Entrarono nella stanza tenendosi per mano: Non sorridevano e i loro sguardi seguivano traiettorie divergenti, ma era come se i loro corpi fluissero con continuità l’uno nell’altro, attraverso le braccia e le dita a contatto.

 

Si erano costruiti un’amicizia difettosa e asimmetrica, fatta di lunghe assenze e di molto silenzio, uno spazio vuoto e pulito in cui entrambi potevano tornare a respirare, quando le pareti della scuola si facevano troppo vicine per ignorare il senso di soffocamento.

Pensava che con le foto era lo stesso, che ora lei catturava il tempo e lo inchiodava sulla celluloide, cogliendolo a metà del suo salto verso l’istante successivo.

 

Alice sorseggiava il vino bianco che lui le aveva versato e l’alcol produceva delle piccole esplosioni nel suo stomaco, vuoto da almeno venti ore. Il calore si diramava nelle arterie, poi saliva lentamente fino alla testa e sciacquava via il pensiero di Mattia, come il mare di sera quando si riprende la spiaggia.

 

Succedeva nei film e succedeva nella realtà, tutti i giorni. La gente si prendeva quello che voleva, si aggrappava alle coincidenze, quelle poche, e ci tirava su un’esistenza.

 

Chi siamo

Chi siamo?

Semplicemente degli amanti della lettura e della conoscenza! Pensiamo che leggere non rappresenti solo un modo per utilizzare piacevolmente il tempo a disposizione ma anche, e soprattutto, un modo per crescere, fare amicizia, conoscere se stessi, vivere bene con gli altri.

Per questo motivo crediamo che far circolare le emozioni che ogni lettore vive leggendo un libro rappresenti il modo migliore per diffondere cultura, amicizia e, alla fine dei conti, benessere.

E leggere diventa stile di vita!

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