284° recensione: l'amore ai tempi del colera

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Lunedì, 19 Maggio 2014 04:40
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SCHEDA DI RECENSIONE LIBRO

a cura di Loretta

 

 

 

AUTORE: Gabriel Garçia Marquez

TITOLO: L’amore ai tempi del colera                       

EDITORE: Oscar Mondadori

COSTO: euro 7.80

TEMA TRATTATO: Un uomo e una donna - come nel migliore dei discorsi amorosi - si contendono la ricerca della felicità assoluta, carico di promesse e di buoni presagi. Florentino Ariza è un telegrafista che trova nel volto di Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) il senso unico e solo della sua esistenza. Sullo sfondo di Cartagena, città resa magica dalla prosa di Gabriel Garcia Marquez - autore del romanzo e unico legittimo erede del suo significato profondo - il colera coglie all'improvviso i suoi impotenti "spettatori". Una malattia inesorabile che un sofisticato aristocratico - il dottor Juvenal Urbino - tenterà di debellare con la sua arte curativa. Ed è proprio lui a vincere le resistenze della futura promessa sposa - l'affascinante Fermina - sottraendola all'amore e al desiderio del giovane Florentino, deciso ad attraversare i giorni, i mesi e gli anni che lo separano da un'insperata riconquista della giovane amata.

GIUDIZIO SINTETICO: Romanzo che racconta l'infinita storia d'amore tra Florentino Ariza e Fermina Daza, che attende 51 anni, 9 mesi e 4 giorni per concretizzarsi, dal 1879  agli ’30.

ALCUNE CURIOSITA’ :  Negli Stati Uniti il film è uscito il 16 novembre 2007, mentre in Italia è uscito il 21 dicembre 2007. Purtroppo appena finito di rileggere questo libro ho appreso la triste notizia della morte dell’autore “Premio Nobel” Gabriel Garcia Marquez.

 

ALCUNE FRASI SUGGESTIVE

 

….E ha dovuto cambiare via per che la gente non vedesse le sue lacrime che non poteva più nascondere, perché queste lacrime non era di quella notte, era di tante altre: Quelle che portava attraversata nella gola per cinquanta uno anni, nove mesi e quattro giorni.

Nel corso degli anni entrambi arrivarono, seguendo vie diverse, alla conclusione saggia che non era possibile vivere altrimenti, né amarsi altrimenti: nulla a questo mondo era più difficile dell'amore.

Avevano appena festeggiato le nozze d'oro e non sapevano passare neppure un istante l'una senza l'altro, o senza pensare l'una all'altro, e più rincrudiva la vecchiaia meno lo sapevano. Né lui né lei potevano dire se questa servitù reciproca si fondasse sull'amore o sulla comodità, ma non se l'erano mai domandato con la mano sul cuore, perché entrambi preferivano da sempre ignorare la risposta.